Descrizione del prodotto
L'acido 3-ammino-1-propanesolfonico è considerato un promettente candidato terapeutico per la malattia di Alzheimer (AD). Attualmente si trova in studi clinici di Fase III in tutto il Nord America e in Europa, con i relativi risultati già pubblicati. Questo composto è in grado di legarsi ai peptidi Aβ solubili, mitigando così l'aggregazione, la deposizione e l'accumulo di proteine amiloidi nel cervello.

Proprietà chimiche
| Punto di fusione | 293 °C (dec.)(lett.) |
| Densità | 1.202 (stima) |
| Indice di rifrazione | 1.5130 (stima) |
| Temperatura di conservazione | 2-8°C |
| Solubilità | Acqua (Leggermente) |
| Pka | 1.06±0.50 (Previsto) |
| Forma | Polvere cristallina |
| Colore | Bianco a leggermente blu |
| LogP | -4.555 |
| Riferimento database CAS | 3687-18-1 (Riferimento Banca Dati CAS) |
| Codici di Pericolo | Xi |
| Frasi di Rischio | 36/37/38 |
| Consigli di Sicurezza | 26-36 |
| WGK Germania | 1 |
| Codice SA | 29049090 |
Applicazione del Prodotto
La via metabolica dell'acido 3-aminopropansolfonico è fondamentale per il suo profilo farmacocinetico e la sua efficacia terapeutica. Per migliorare le sue prestazioni terapeutiche e la biodisponibilità sistemica—ad esempio, aumentando la stabilità chimica o rallentando la degradazione metabolica—lo sviluppo di profarmaci e derivati di questo composto rappresenta un approccio valido. Dopo la somministrazione, questi analoghi modificati rilasciano acido 3-aminopropansolfonico all'interno dell'organismo, potenziandone ulteriormente il potenziale di applicazione clinica.





